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funzione visiva e postura

Pubblicato il 8 Gennaio 2017


postura e visione

Si definisce postura il modo di posizionare il proprio corpo nell’ambiente; grazie a questo siamo in grado di sederci, di alzarci, di mantenere l’equilibrio e di controllare i nostri movimenti. E’ una funzione molto importante e complessa che richiede l’intervento coordinato di strutture chiamate recettori (esterocettori) situati nell’orecchio, nell’occhio, sulla superficie cutanea plantare. Essi captano le informazioni dall’ambiente e le inviano al sistema nervoso centrale che ha il compito di regolare l’equilibrio e la posizione del corpo attraverso i muscoli del sistema posturale fine.

Facciamo una distinzione fra i concetti di vista e di funzione visiva.

L’occhio è un organo molto piccolo (pesa circa 24 grammi) ed è tenuto in sede da 6 muscoli. Questo sistema oculo-motore è alla base della funzione visiva (percezione).

La retina è la parte nervosa del bulbo oculare e la sua funzione è quella di trasformare le impressioni luminose in impulsi nervosi che attraverso il nervo ottico arrivano ai centri della vista situati nella corteccia cerebrale permettendoci di “vedere”. Ma vedere bene non sempre significa avere una buona visione! Un soggetto può avere Acutezza Visiva corretta (10/10) ma non una buona percezione visiva a causa di una postura scorretta.

Esiste una relazione tra funzione visiva e postura.

Consideriamo il sistema muscolare dell’occhio: esso è collegato ai muscoli del collo e di tutto il corpo; ogni volta che i globi oculari si muovono stimolano le terminazioni nervose che ordinano ai muscoli del collo di contrarsi per consentire alla testa di cambiare posizione per fissare l’oggetto di interesse.

A seguito di questo cambiamento di postura, i recettori del collo inviano informazioni all’organo dell’equilibrio per regolare la tonicità dei muscoli erettori allo scopo di mantenere il corpo nella posizione eretta. Se i recettori dell’occhio e del piede si sregolano, e purtroppo succede spesso, provocano uno squilibrio della postura. Questo squilibrio causa delle sollecitazioni anomale sull’apparato muscoloscheletrico con conseguente sintomalogia dolorosa, infiammatoria e/o deformazione

Se poi siamo in presenza di ametropie (miopia, astigmatismo, ipermetropia) non corrette, la visione binoculare non ottimale produce una compensazione posturale che modifica la posizione del corpo al punto tale da provocare dolori, asimmetrie e deformazioni.

Se la postura scorretta viene mantenuta per lungo tempo senza correggerla, si hanno effetti negativi sulla visione, sulla coordinazione binoculare, sul rendimento accomodativo, compaiono forie (disordini del sistema oculare) e si degrada l’equilibrio del sistema visivo. In sostanza uno squilibrio del sistema visivo costringe il nostro corpo ad adattamenti allo scopo di compensare i problemi causati dall’occhio e un atteggiamento posturale errato può portare ad una visione scorretta. L’argomento è complesso ma interessante.

Per una completa valutazione posturale i test sulla funzionalità visiva forniscono un’insostituibile fonte di informazioni e permettono di capire come l’individuo riceve ed elabora le informazioni provenienti dall’ambiente.

La funzione visiva si può analizzare attraverso una serie di numerosi e articolati test e fornisce informazioni sul sistema oculomotorio e sulla visione binoculare Analisi Visiva (O.E.P.).

Si può prevenire una scorretta postura a tutela della Visione, ad esempio nelle scuole, ci sono molti bambini e ragazzi che hanno una scorretta impugnatura della penna e di conseguenza devono piegare la testa per vedere ciò che scrivono; di conseguenza il Sistema Visivo Binoculare lavora male, la percezione del corpo nello spazio è squilibrata e ciò provoca asimmetrie scheletriche anche importanti. Il mantenimento di una funzione anomala può generare una modifica strutturale, più di quanto la struttura possa alterare la funzione.

Insegnando loro una ginnastica per correggere l’impugnatura della penna, la funzione visiva si preserva nella normalità.

La funzione visiva è un concetto nuovo e la sua relazione con la postura ancora di più; è importante ricordare che l’occhio, anche quello privo di patologie, è soggetto a stress, a sofferenze e pertanto va curato con metodi funzionali.

fonte: farmarca


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