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il cuore, pompa della vita

Pubblicato il 20 Gennaio 2017


il cuore è la pompa della vita

Il cuore è il primo organo ad attivarsi e l'ultimo a spegnersi. Quando si ferma, tutto il resto del corpo si ferma. E nel corso della vita il cuore pulsa non meno di tre miliardi di volte. Il cuore è il nostro motore, che pompando in circolo l'ossigeno e le sostanze nutritive, permette a tutte le pareti del corpo di crescere, di funzionare, di vivere. Che cos’è la vita? A questa complessa domanda i biologi rispondono elencandone le caratteristiche fondamentali, sostanzialmente riscontrabili in tutti gli organismi viventi:

  • la capacità di riprodursi;
  • la capacità di crescere;
  • la capacità di muoversi;
  • la capacità di reagire a stimolazioni interne ed esterne;
  • la capacità di respirare, assumendo l’ossigeno presente nell’aria atmosferica ed espirando nell’ambiente esterno l’anidride carbonica che si produce nell’organismo come conseguenza delle attività cellulari. (Quanto all’ossigeno, si ricorda che vi sono microrganismi che possono, o addirittura devono, vivere in sua assenza);
  • la capacità di digestione e di assorbimento, cioè di ridurre gli alimenti a forme più semplici che possono essere assorbite attraverso le membrane cellulari;
  • la capacità di trasportare sostanze da una parte all’altra all’interno del corpo, affidandone il movimento ai fluidi organici come il sangue (circolazione);
  • la capacità di rimuovere dal corpo (escrezione) le sostanze di rifiuto che si producono per le attività delle varie componenti dell’organismo.

Stabilire una gerarchia fra le capacità funzionali elencate non avrebbe senso in quanto tutte sono essenziali e integrate fra loro. Tuttavia, senza dimenticarne alcuna, è possibile focalizzare l’attenzione su una, la circolazione, dalla quale dipende sia l’apporto a tutti i distretti dell’organismo dell’ossigeno e dei nutrienti di cui hanno bisogno per vivere, sia l’allontanamento dei rifiuti prodotti dalle loro attività (i processi metabolici).

Si può ben dire che ogni funzione del corpo e virtualmente di ogni cellula dell’organismo dipendono dal funzionamento di quello che viene chiamato “sistema circolatorio” che nei vertebrati (pesci, anfibi, uccelli, mammiferi) è costituito da tre componenti: una pompa (il cuore); un sistema di canali distribuiti in tutto l’organismo (i vasi sanguigni); un fluido che funge da mezzo di trasporto (il sangue).

Per completezza, è utile dire che gli organismi costituiti da una sola cellula operano i loro scambi con l’ambiente direttamente, così pure non possiedono un sistema circolatorio alcuni, i più piccoli, organismi multicellulari invertebrati, quelli cioè privi di una struttura scheletrica di sostegno.

come è fatto il cuore.

Il cuore è un organo a forma di cono che misura nell’adulto 13-15 centimetri di lunghezza, 9-10 di larghezza massima e circa 6 centimetri di spessore, per un peso complessivo di circa 250-300 grammi. Naturalmente queste misure variano da soggetto a soggetto, in un certo rapporto con le dimensioni del corpo. Approssimativamente, la grandezza del cuore è uguale a quella del pugno della persona al quale appartiene. Altrettanto naturalmente peso e dimensioni del cuore variano a seconda dell’età. Alla nascita, il peso del cuore varia da 14 a 28 grammi, andando incontro al massimo aumento percentuale nel primo anno di vita quando raggiunge i 32-68 grammi; sarà soltanto fra i 15 e i 20 anni che raggiungerà il suo peso definitivo di 250-300 grammi o più.

Del cuore, l’aspetto che interessa di più è il suo funzionamento, per comprendere il quale tuttavia è necessario avere la pazienza di capire come questo organo è strutturato al suo interno. All’interno del cuore si possono riconoscere quattro cavità: due superiori, gli atri, e due inferiori, i ventricoli. Atri e ventricoli comunicano fra loro, l’atrio destro con il ventricolo destro; l’atrio sinistro con il ventricolo sinistro. Atrio e ventricolo destro sono separati da un setto dall’atrio e dal ventricolo sinistro. La capacità di ciascun atrio è di 100-130 millilitri quello di destra, di 100-185 quello di sinistra; quella dei ventricoli è di 143-212 quello di destra, di 160-230 quello di sinistra, per una capacità cardiaca totale di circa 500-750 millilitri.

Atri e ventricoli comunicano fra loro attraverso due orifizi dotati di valvole che impediscono al sangue di refluire dai ventricoli agli atri. All’atrio destro afferiscono due grandi vene: la vena cava superiore, collettrice del sangue proveniente dalla testa, dal collo, dagli arti superiori e dal torace; la vena cava inferiore, collettrice del sangue che refluisce dagli arti inferiori, dalle pareti e dagli organi pelvici, dalle pareti e dagli organi addominali. Il sangue che perviene all’atrio destro è povero di ossigeno e ricco di anidride carbonica. Questo sangue passa nel ventricolo destro dal quale viene espulso lungo un vaso (il tronco polmonare) che subito si divide nelle due arterie polmonari, di destra e di sinistra, che lo portano ai polmoni dove si libera dell’anidride carbonica e si arricchisce di ossigeno.

Tra ventricolo destro e tronco polmonare è posizionata una valvola (la valvola polmonare) che impedisce il ritorno nella camera ventricolare destra del sangue espulso. Il sangue ossigenato nei polmoni fluisce nell’atrio sinistro lungo quattro vasi (le vene polmonari), due provenienti dal polmone destro e due dal sinistro. Spinto dalle contrazioni dell’atrio sinistro, il sangue ossigenato passa nel ventricolo sinistro attraverso l’orifizio atrioventricolare protetto da una valvola (la valvola mitrale) che impedisce il reflusso dal ventricolo all’atrio. Dal ventricolo sinistro, per contrazione della sua muscolatura, il sangue viene spinto nell’aorta attraverso la valvola aortica che ne impedisce il reflusso.

La funzione di pompa del cuore è sostenuta dallo strato muscolare intermedio delle sue pareti, il miocardio; mentre lo strato esterno protettivo è denominato pericardio, e quello interno, che si continua nei vasi, endocardio. Con in mente la struttura anatomica del cuore, delle sue cavità e dei vasi che al cuore affluiscono e defluiscono, si può affrontare la descrizione del suo funzionamento, che riserva motivi di particolare interesse per la sua efficienza e raffinatezza.

come funziona il cuore

La funzione di pompa del cuore è fondata sul fatto che l’azione di atri e ventricoli si svolge in modo sequenzialmente coordinato in quello che viene definito “ciclo cardiaco”:

  • quando le pareti degli atri si contraggono e il sangue viene spinto nei ventricoli, questi ultimi sono rilassati;
  • quando i ventricoli si contraggono e il sangue viene spinto dal ventricolo destro nel tronco polmonare e dal sinistro nell’aorta, gli atri sono rilassati e accolgono il sangue che affluisce dalla periferia lungo le vene cave superiori e inferiori.

La quantità di sangue che ciascun ventricolo espelle a ogni contrazione è perfettamente uguale e corrisponde a 40-75 millilitri. La successione degli eventi che caratterizzano i cicli cardiaci sono innescati e regolati da impulsi elettrici che si originano nel cuore stesso e si propagano lungo un sistema specializzato di fibre cui è stata data la denominazione di “sistema di conduzione cardiaca”. Il sistema di conduzione cardiaca, pur nella sua autonomia, è tuttavia sottoposto a una regolazione dipendente dal sistema nervoso vegetativo che modula il ciclo cardiaco adeguandolo alle richieste periferiche di sangue che possono variare in modo consistente a seconda dei comportamenti e dell’attività fisica.

In termini di tempo, ogni ciclo cardiaco (contrazione-rilassamento-contrazione, in termini tecnici: sistole-diastole-sistole) impiega 0,8-1 secondo per compiersi. Il cuore si contrae circa 70 volte in un minuto, quindi circa 4.200 volte in un’ora, cioè circa 100.000 volte in un giorno, circa 36 milioni in un anno; per una persona che viva 80 anni, il numero di battiti cardiaci si aggirerà attorno ai 3 miliardi. In termini di sangue pompato, si può dire che a riposo nelle 24 ore il cuore ne riceve e rimette in circolo da 7.000 a oltre 9.000 litri.


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