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intestino e sistema immunitario

Pubblicato il 22 Gennaio 2017


rinforzare le difese immunitarie

La stagione fredda è ormai alle porte e con essa la minaccia delle malattie tipiche dell’inverno come raffreddori, influenze e infezioni respiratorie. Queste patologie sono tutte favorite dall’abbassamento delle difese immunitarie, ma una buona prevenzione e il mantenimento delle condizioni ottimali dei nostri organi, come ad esempio l’intestino, assicureranno un’efficiente risposta immunitaria.

L’intestino umano è un organo che svolge delle funzioni fondamentali per la sopravvivenza dell’individuo non solo per la capacità di far transitare enormi quantità di cibo e di assorbirne i nutrienti, ma anche per la protezione che svolge nei confronti dei microrganismi patogeni.

L’abbondante presenza della microflora, per lo più batterica, che ospita l’intestino si differenzia per tipologia e quantità, e la definizione “segmento-specifica” sta proprio ad indicare che:

  • lo stomaco;
  • duodeno;
  • digiuno;
  • ileo;
  • colon.

sono colonizzati da specie batteriche diverse.

Questo processo di stabilizzazione, ha inizio con la nascita di ogni individuo. Se all’utero materno l’intestino umano è sterile, la prima contaminazione avverrà per contatto con la flora vaginale materna e successivamente condizionata e resa più eterogenea dalla dieta.

La microflora è importante non solo da un punto di vista trofico perché favorisce le funzioni intestinali e i processi digestivi (regola la composizione dei gas intestinali, delle feci, il pH gastroenterico, partecipa al metabolismo dei farmaci e alla sintesi di vitamine), ma anche perché sollecita lo sviluppo della risposta immunitaria.

legame tra intestino e sistema immunitario

L’intestino è parte importante del sistema immunitario, produce l’80% delle immunoglobuline, e il sistema immunitario intestinale è essenziale nella difesa nei confronti di: batteri, virus e parassiti, e nella interazione con gli antigeni alimentari e ambientali. Se la barriera intestinale non è efficiente possono insorgere malattie, come:

infezioni, malattie infiammatorie e malattie autoimmuni. Si sospetta che nelle malattie infiammatorie intestinali, come la colite ulcerosa, svolga un ruolo importante una risposta immunitaria anomala nei confronti di germi e prodotti presenti nell’intestino.

Inoltre, nella malattia celiaca, malattia caratterizzata da danno immunitario nei confronti della mucosa intestinale, contribuiscono fattori genetici e fattori esterni ambientali, alimentari e forse virali. Ma malgrado tanti progressi in medicina, tanti meccanismi sono in parte oscuri e ci sono incessanti ricerche in corso.

difendere e rinforzare l’organismo

L’organismo sano dispone di meccanismi immunitari efficienti, e le difese sono tutelate da alimentazione corretta, stile di vita corretto (no al fumo, attività fisica, riposo fisico e mentale), e adesione ai programmi sanitari di prevenzione (norme di igiene e vaccinazioni).

I soggetti più esposti ai rigori dell’inverno sono quelli affetti da malnutrizione, deficit immunitari (congeniti, acquisiti, o iatrogeni), e da malattie croniche.

affrontare al meglio la stagione invernale

L’attività fisica non deve essere ridotta e in particolare le persone in buone condizioni devono essere attive. Il moto può contrastare l’umore depressivo che può insorgere nella stagione rigida. In inverno c’è la tendenza a mangiare di più, ma la dieta non deve essere supercalorica.

Una dieta equilibrata con frutta e verdura di stagione promuove la salute fornendo le vitamine, fibre e altri nutrienti e sostituisce in gran parte la carne e grasso animale. Solamente persone con diete limitate o speciali possono avere necessità di supplementi.

In generale, supplementi di vitamine non sono necessari per gli adulti che mangiano una dieta varia, si espongono al sole e bevono latticini.

Tuttavia, esistono delle condizioni che richiedono un integrazione di vitamine come per esempio: l’acido folico nelle donne fertili che potrebbero essere gravide e le vitamine D e B12 nei soggetti anziani per compensarne la carenza.

L’uso di un integratore multivitaminico è invece consigliato nei soggetti che presentano una storia di chirurgia gastrointestinale, alcolismo, alassorbimento, dieta vegana ovvero tutti casi in cui si può verificare un alto rischio di carenza vitaminica. Nei soggetti sani l’uso di alte dosi di vitamine non solo non è utile, ma può risultare dannoso.

Un problema comune in Italia è una carenza di calcio e ferro e un eccesso di sodio. Supplementi di calcio, insieme con la vitamina D sono indicati in soggetti malnutriti e quelli affetti da osteoporosi.

Il ferro invece è consigliato alle donne fertili e ai i pazienti che assumono farmaci anticoagulanti o farmaci antiaggreganti (es. aspirina), che possono andare incontro a anemia da carenza di ferro. Per le sostanze oligominerali (come zinco, selenio, iodio, e altri), necessarie in piccole quantità, un deficit è raro, tuttavia lo si può riscontrare in soggetti che seguono una dieta molto ristretta.

uso di prebiotici e probiotici

  • I prebiotici sono componenti alimentari che promuovono la crescita e l’attività metabolica dei probiotici;
  • I probiotici comunemente chiamati “fermenti lattici”, sono dei microrganismi che avrebbero proprietà benefiche per l’intestino e l’organismo, e potrebbero prevenire o curare varie condizioni.

Ma la maggior parte degli studi non porta a conclusioni inequivocabili riguardo la loro efficacia.

Inoltre, esistono notevoli differenze nella composizione, dosi, e attività tra le varie preparazioni commerciali che sono in competizione, e infine, il costo può essere notevole. Tuttavia l’entusiasmo per i probiotici ha superato la prova scientifica e questi prodotti sono usati comunemente.

prodotti fitoterapici

Le sostanze vegetali o i loro estratti sono sempre state utilizzate da millenni per scopi medicinali e i trattamenti a base di piante, ampiamente usati in tutti i Paesi, possono costituire una risposta alternativa. Esse vengono usate con l’intento di migliorare le condizioni di salute in generale oppure per aiutare in certe malattie o certi disturbi, ma talora possono anche essere nocive. La lista di questi prodotti è lunghissima, e varia nei Paesi. Alcuni vengono pubblicizzati come “antibiotici naturali”, ritenendo che rafforzino il sistema immunitario.

Tuttavia, non devono essere assimilati ai farmaci, e non possono sostituire i principi farmacologici. Il consiglio sul loro impiego e utilità è sempre quello di parlarne con il medico.

fonte: farmarca


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