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la dispepsia

Pubblicato il 4 Gennaio 2017


La dispesia è una condizione generica di cattiva digestione

Il termine medico dispepsia indica una condizione generica di cattiva digestione, che interessa circa il 30-40% degli italiani. Con la maggiore disponibilità alimentare, sono comparsi anche problemi digestivi sconosciuti negli anni passati: sono milioni quanti dicono di digerire male. La diffusione del problema soprattutto nei paesi industrializzati indica che la dispepsia è legata alle abitudini di vita e alimentari del mondo occidentale.

I sintomi tipici della dispepsia sono: bruciori di stomaco, rigurgito acido, eruttazioni, alito cattivo (alitosi), dolore nella parte alta dell’addome, senso di digestione lunga e laboriosa, intolleranza a vari alimenti (soprattutto cibi grassi e cibi fritti, pietanze a base di carne particolarmente elaborate).

cause

Le cause della dispepsia sono attribuibili a:

  • uso di medicinali (soprattutto gli antinfiammatori, l’acido acetilsalicilico);
  • helicobacter pylori (il batterio responsabile della gastrite e dell’ulcera dell’apparato digerente);
  • ulcera gastro-duodenale;
  • gastriti (infiammazioni della parte più interna dello stomaco);
  • cattiva alimentazione;
  • obesità;
  • malattia da reflusso gastroesofageo;
  • calcolosi della colecisti e delle vie biliari;
  • celiachia (malattia da intolleranza al glutine);
  • stress psico-fisico.

Per una corretta terapia occorre anzitutto consultare un medico per otte­nere una diagnosi precisa (ad es. gastroscopia, radiografia con pasto opaco, esami del sangue ecc.), da evitare assolutamente le cure fai da te! Una volta posta la diagnosi corretta, occorre curare le eventuali malattie causa della dispepsia (es. ulcere, calcolosi delle colecisti e delle vie biliari, ecc.) con i farmaci e le indicazioni dietetiche che il medico curante saprà indicare.

Le indicazioni generiche che vengono comunque sempre fornite prevedono l’eliminazione o perlomeno la riduzione dei fattori di rischio noti quali:

  • l’assunzione degli antinfiam­matori (Fans) senza protezione dello stomaco;
  • l’obesità;
  • il fumo;
  • l’alcool;
  • la sedentarietà;
  • il sovrappeso;
  • i fattori stressanti.

dispepsia funzionale

Se gli accertamenti specifici permettono di escludere una o più di queste cause e, malgrado le rassicurazioni, il soggetto lamenta comunque le difficoltà digestive si parla allora di dispepsia funzionale, ovvero di una situazione che non dipende da cause organiche, ma da stress che altera la motilità dell’apparato digerente.

La dispepsia funzionale, definita come il persistere di sintomi come la cattiva digestione, è una condizione che affligge circa il 25% della popola­zione almeno 6 volte in un anno. Tuttavia, solo il 10-20% consulta un medico al riguardo.

La dispepsia funzionale è la causa di almeno il 60% di tutti i casi di dispepsia. Nella maggior parte dei soggetti con dispepsia funzionale il decorso dei disturbi risulta favorevole e va ad attenuarsi fino a scomparire con il tempo.

Anche per queste situazioni, in ogni caso, valgono le indicazioni consigliate per le forme organiche ed esistono terapie farmacologiche molto efficaci e specifiche per i sintomi avvertiti (ad es. i cosiddetti farmaci procinetici).


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