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dolori muscolari

Pubblicato il 30 Marzo 2016


I dolori muscolari sono uno dei sintomi più frequenti

I dolori muscolari sono certamente fra i sintomi che più di frequente vengono riportati ai medici. Spesso possono rappresentare un problema diagnostico di non facile soluzione anche da parte del medico più esperto, in quanto possono accompagnarsi ad altre manifestazioni dolorose che complicano il quadro clinico, come mal di testa oppure sintomi sistemici (febbre, astenia) o essere inseriti in un contesto ansioso-depressivo che ne amplifica l'entità.

I dolori muscolari, pur essendo solitamente appannaggio degli adulti e degli anziani, non sono tuttavia una rarità nei giovani, soprattutto nell'età scolare.

L'inquadramento diagnostico delle sindromi dolorose muscolari può essere facilitato quando il paziente riesce a dare una definizione qualitativa precisa del dolore di cui soffre (semplice dolenzia, dolore crampiforme, oppressivo ecc.), e a valutarne l'intensità, la durata e la frequenza.

Di grande importanza è anche saper riferire se il dolore muscolare insorge dopo uno sforzo, anche piccolo, oppure si presenta anche a riposo, se è esacerbato dallo sforzo, se viene provocato dalla palpazione, se è accompagnato da rigonfiamenti, indurimenti, spasmi, rigidità, senso di fatica o di debolezza muscolare.

Queste informazioni, riportate in modo accurato, possono aiutare il medico a porre una diagnosi o quanto meno a formulare un sospetto diagnostico che potrà essere confermato o confutato anche mediante accertamenti strumentali e di laboratorio. Solo una volta posta l'esatta diagnosi il medico potrà prescrivere una adeguata terapia.

In ogni caso bisogna tener presente che i dolori muscolari, quando non siano di entità e durata trascurabile, non dovrebbero ne essere sottovalutati ne autocurati senza prima averne inquadrato le caratteristiche cliniche e ricercate le possibili cause.

forme più frequenti di dolori muscolari

Il dolore muscolare da fatica è ben noto a tutti; si manifesta quando un determinato gruppo di muscoli viene fatto lavorare eccessivamente: quelli delle gambe dopo un'ascensione in montagna o sulle scale, quelli delle braccia nel gioco del tennis ecc.

Un altro tipo di dolore muscolare di esperienza comune è quello che compare in corso di malattie infettive, come avviene nell'influenza di cui può costituire uno dei sintomi iniziali (la ben nota sensazione di "bastonatura"). I muscoli possono essere colpiti direttamente da agenti infettivi (batteri o virus) o da processi infiammatori con conseguente deficit funzionale e sintomatologia dolorosa (miositi), oppure essere coinvolti secondariamente ad affezioni infettive, infiammatorie o degenerative che interessano il sistema nervoso (radicoliti, polinevriti).

Vi sono poi i dolori muscolari favoriti da vizi strutturali e/o posturali dello scheletro, come accade per esempio nei vizi di curvatura della colonna vertebrale (scoliosi, iperlordosi, ipercifosi), in cui i dolori si manifestano a livello dei muscoli spinali. Anche le posture sbagliate o mantenute forzatamente per lungo tempo, come quelle che si assumono nei lunghi viaggi in automobile o sul posto di lavoro, possono essere fonte di dolore.

Infine si devono ricordare i dolori muscolari dovuti a carenze vitaminiche, anche se attualmente costituiscono una evenienza relativamente rara nella nostra popolazione "supernutrita" tranne che negli anziani.

Tra le principali affezioni che comportano dolore muscolare, vale la pena di soffermarsi sulla cosiddetta sindrome fibromialgica, una forma morbosa dominata da dolorabilità muscolare diffusa e cronica che, dopo l'artrosi e l'artrite reumatoide, è la più frequente malattia reumatica. Colpisce il 2% circa della popolazione in generale, il 5% dei pazienti visitati dai medici di medicina generale e il 12-20% di quelli che si rivolgono ai reumatologi. In questa affezione, i dolori muscolari sono associati alla presenza di numerose aree di spiccata dolorabilità, punti elettivi di elevata dolorabilità a distribuzione caratteristica e pressoché costante, a rigidità mattutina, a disturbi del sonno con risveglio scarsamente ristorato, affaticamento cronico, disturbi intestinali e urinari (colon e vescica irritabile, ipersensibilità al caldo ed al freddo, disturbi psichici a sfondo ansioso-depressivo). I dolori, sempre evocabili in corrispondenza dei punti elettivi, possono essere continui e costanti, ma il più delle volte risultano migranti e mutevoli, fortemente condizionati dalle variazioni meteorologiche, da eventi in qualche modo stressanti e anche da eventuali malattie concomitanti.

trattamenti dei dolori muscolari

Il dolore muscolare, per quanto si è succintamente detto, non può essere curato senza inserirlo nel quadro clinico complessivo di cui di solito non è la sola espressione. La terapia può essere alquanto complessa e protratta per tempi lunghi: in generale si può dire che i dolori muscolari acuti si giovano del riposo, mentre quelli subacuti o cronici oltre che dal riposo possono trarre vantaggio da corretti esercizi (riposo attivo) e/o da massaggi che aiutano a mantenere in buono stato di nutrizione e di funzionalità la muscolatura sofferente. Inoltre è opportuno scoprire, e possibilmente correggere, fattori e posture responsabili della dolorabilità muscolare.

Le cure termali con applicazioni calde o fredde, i trattamenti fisici, le stimolazioni elettriche transcutanee, l'agopuntura, la termoterapia e l'ultrasuonoterapia, possono essere di una qualche utilità terapeutica, tenendo tuttavia conto che le applicazioni calde sono sconsigliate quando il dolore muscolare è di natura infiammatoria.

Con una certa frequenza bisogna ricorrere a una terapia farmacologia per ottenere sollievo dai dolori muscolari: i tarmaci di più frequente impiego, ovviamente prescritti dal medico o perlomeno, se non necessitano di ricetta medica, consigliati dal farmacista, sono gli analgesici, gli antinfiammatori non steroidei (paracetamolo, aspirina, ibuprofene ecc.) e i tarmaci miorilassanti che possono essere utilmente impiegati quando il dolore muscolare è associato a spasmi, contratture e rigidità.

In alcune situazioni particolari di dolore muscolare cronico, in cui può essere rilevabile una componente psichica rilevante, possono essere usati anche farmaci ansiolitici e antidepressivi, che hanno dimostrato di poter svolgere anche una azione miorilasciante in aggiunta alle note azioni sul tono dell'umore.

fonte: unifarm