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insonnia stagionale

Pubblicato il 24 Giugno 2016


Insonnia e disturbi del sonno

La vita odierna è caratterizzata da orari di lavoro e di vita sociale molto frenetici, tanto da influenzare in maniera negativa il sonno notturno. Negli ultimi quindici anni le ore di sonno si sono progressivamente ridotte dalle 8 ore alle 6-7 attuali, a causa di uno spostamento dell'inizio del sonno a notte tarda fino ad arrivare alle prime ore del mattino. Si può a tutti gli effetti parlare di un fenomeno di jet lag sociale per la necessità di adattare i propri ritmi naturali agli orari convenzionali della vita quotidiana. Normalmente con questo termine si indica un disturbo che si verifica quando si attraversano vari fusi orari, come avviene nel caso di un lungo viaggio in aereo.

In questi casi, giunti a destinazione si è assonnati, stanchi o confusi. Il fenomeno è causato da un'alterazione dei normali ritmi circadiani, cosa comune nell'odierna società, con conseguenti ripercussioni sul tono dell'umore e sulle capacità produttive diurne.

Non c'è solo la sonnolenza in agguato, ma anche la mancanza di concentrazione, un senso di sfasamento, stati d'ansia e di depressione. Per contrastare tutto questo bisognerebbe cercare di non sforzare i propri ritmi.

Un valido aiuto, oltre alla semplice esposizione alla luce diurna, può essere l'uso di melatonina, sostanza naturalmente prodotta dal nostro corpo (in questi casi ritardata) che, migliorando i ritmi biologici, fa sì che ci si addormenti più facilmente.

Anche un bicchiere di latte prima di mettersi a letto è un gesto anti-stress, perché questa bevanda contiene triptofano, un aminoacido con naturali proprietà sedative, che agisce sul sistema nervoso centrale ed è coinvolto nella produzione di serotonina.

Infine, un rimedio offerto dall'omeopatia è la Coffea Cruda, sostanza che agisce sull'insonnia, sull'ansia, sulla cefalea, sui tremori, specie alle dita, ed altro ancora.

Un'altra causa di insonnia è l'Iperdrosi, cioè una sudorazione intensa e frequente, molto comune in questa stagione, ma che può presentarsi tutto l'anno; interessa soprattutto le ghiandole sudoripare ed è causata da un'alterata funzione dell'ipotalamo dovuta a stress psico-emotivi o a processi patologici, come l'ipertiroidismo, le disfunzioni ormonali, l'obesità. Una delle conseguenze di questa possono essere dei fastidiosi crampi muscolari notturni, oltre che formicolii e tachicardia, risolvibili con l'assunzione di magnesio, sotto forma di integratore con il potassio, ma anche con l'alimentazione, essendo presente nei legumi, cereali integrali, soia, frutta fresca e frutta secca.

bryonia alba

La Bryonia Alba è un rimedio omeopatico di origine vegetale. Il rimedio viene preparato dalla radice della Bryonia, pianta della famiglia delle Cucurbitacee. Il suo contenuto in olii essenziali e cucurbitacine con attività corticoide, spiega la sua azione. Agisce principalmente sulle mucose respiratorie (naso, gola, trachea, bronchi) e digestive (intestinali) dando secchezza e sulle sierose (pleura, ginocchio, ecc.) provocando un versamento. Durante la patogenesi sperimentale, si manifesta una sindrome febbrile adinamica con astenia, febbre a lenta insorgenza, progressiva, molta sete e sudorazione, tosse secca.

Quali sono le indicazioni cliniche di Bryonia alba? Le principali sono:

  1. tracheiti, bronchiti febbrili, specie di tipo influenzale, caratterizzate da una tosse secca, molto dolorosa, con dolore toracico, aggravata a casa e alle 21, peggiorata dal movimento, molta sete pe grandi quantità di acqua fredda, sudorazione e astenia;
  2. pleuriti, sierofibrinose;
  3. artralgie di qualsiasi localizzazione (lombare, ginocchio, ecc.), migliorate dall'immobilità assoluta e peggiorate dal movimento;
  4. versamento del ginocchio da distorsione, con gonfiore;
  5. stipsi con atonia intestinale, feci dure, grandi e secche di difficile eliminazione.

Un'altra indicazione di Bryonia sono le mastiti, con seni pesanti che fanno male al minimo movimento. La diluizione consigliata è la 9 CH in granuli; la posologia iniziale è di 5 granuli ogni 2-3 ore in fase acuta, diradata con il miglioramento dei sintomi.

coffea cruda

La Coffea Cruda è un rimedio di origine vegetale. Il rimedio viene preparato dal seme del Caffè verde, pianta della famiglia delle Rubiacee, originaria dell'Etiopia. Il principio attivo più importante contenuto è la caffeina. Questa sostanza agisce:

  1. sul sistema nervoso centrale: agitazione, rapidità di associazione di idee, diminuzione della stanchezza, insonnia, tremori, vertigini,allucinazioni;
  2. sul sistema cardiovascolare: turbe del ritmo (aritmie, tachicardie), poliuria;
  3. sullo stomaco: acidità, reflussi, emicrania;
  4. sulla cute: prurito e eruzioni.

Quali sono le indicazioni cliniche di Coffea cruda? Le principali sono:

  1. insonnia, con difficoltà ad addormentarsi, per incapacità di "spegnere" il cervello, per un flusso di idee continuo, per una iperstimolazione sensoriale che ci porta a sentire il minimo rumore, per una tachicardia che avvertiamo amplificata nel corpo;
  2. ansia ed eccitazione con tachicardia e aritmie, da superlavoro mentale o anticipatoria di un evento bello;
  3. intolleranza fisica e psichica al dolore, specie nelle nevralgie;
  4. cefalea con sensazione di un chiodo conficcato in testa;
  5. prurito con insofferenza verso qualsiasi cosa che stringa;
  6. tremori, specie delle dita.

Spesso i soggetti Coffea cruda sono iperattivi, veloci e agitati, grandi lavoratori specie a livello mentale; per loro il tempo non è mai sufficiente!

La diluizione consigliata è la 30 CH in granuli; la posologia è di 5 granuli tutte le sere per 1-2 mesi.

fonte: farmarca


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