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labirintite e alterazione dell'equilibrio

Pubblicato il 14 Gennaio 2017


diagnosi della labirintite

La labirintite è una infiammazione del labirinto, i canali circolari dell'orecchio medio, provocata da infezioni batteriche o virali. Si tratta di una malattia frequente nelle infezioni purulente dell'orecchio medio che si trasmette per via ematica. Le cause non sono sempre facilmente individuabili, poiché la labirintite può manifestarsi anche in seguito alla parotite, a un'infezione delle alte vie respiratorie o provocata da herpes (virus isolato nei casi di una patologia simile alla labirintite, la neurite vestibolare). Come conseguenza dell'infiammazione, si può verificare l'erosione del canale semicircolare laterale.

sintomi della labirintite

I principali sintomi sono l'alterazione dell'equilibrio, causata dalla modifica della disposizione del liquido contenuto nei canali auricolari, che serve a far percepire dal cervello la posizione del corpo nello spazio. Inoltre si possono avere cali transitori o permanenti delle capacità uditive (ipoacusia percettiva di grado variabile) e la percezione di fischi e suoni (acufeni).

Nel caso di labirintite purulenta si ha a una grave flogosi auricolare e si determina una lesione irreversibile dell'orecchio interno con sordità grave.

La labirintite cronica presenta piccole crisi vertiginose subentranti, con ipoacusia (neurosensoriale) progressiva a iniziare dai toni alti. Le crisi di vertigine possono essere accompagnate anche da nausea e vomito.

diagnosi

La diagnosi si effettua sui dati anamnestici (piccole crisi vertiginose, ipoacusia, acufeni) e obbiettivi (ipoacusia percettiva; piccoli segni di scompenso vestibolare). Si può eseguire anche una risonanza magnetica o una TAC per valutare lo stato dell'orecchio interno, e un esame audiometrico per misurare la perdita di capacità uditiva e compararla con quella dell'altro orecchio.

terapia

La terapia può essere farmacologica o chirurgica; la prima cerca di controllare i sintomi attraverso diversi tipi di farmaci: anticolinergici per nausea e vomito, antistaminici, ma anche sostanze ipnotiche e ansiolitiche (benzodiazepine). Generalmente l'infezione si risolve in poche settimane, ma in alcuni casi può essere utile una terapia antibiotica mirata o antivirale (acyclovir).

Le terapie chirurgiche hanno lo scopo di rimediare ai danni permanenti alla struttura dell'orecchio interno, con paracentesi timpanica o timpanoplastica (nei casi di otite purulenta acuta) e interventi di mastoidectomia (mastoidite acuta).

precuazioni durante gli attacchi di vertigini

Durante gli attacchi di vertigini, occorre evitare i movimenti bruschi restando il più possibile immobili. Quando cessano, occorre riprendere gradualmente l’attività, possibilmente in un ambiente con bassa luminosità. Risulta utile evitare per qualche ora la lettura, ma anche guidare o fare lavori manuali in cui si richiede particolare attenzione.   

fonte: farmarca


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