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cura e igiene dell'orecchio

Pubblicato il 24 Gennaio 2017


Pulizia quotidiana dell'orecchio

La pulizia dell’orecchio è un gesto quotidiano, abituale e molto delicato che dovrebbe essere eseguito con la massima cura. Infatti, non sono rari i danni causati all’orecchio a causa di una cura troppo aggressiva o scorretta. Andiamo allora  a vedere quali sono i metodi più corretti per una completa, efficace e sicura igiene dell'orecchio. 

In prima battuta potrebbe sembrare ovvio e scontato considerare l’utilizzo del cotton fioc il metodo più sicuro e rapido essendo il più diffuso. In realtà questo strumento è molto valido per la rimozione del cerume in eccesso solo per quanto riguarda la parte esterna del condotto uditivo, quella visibile a occhio nudo. Entrando più in profondità, si corre il rischio di ottenere l’effetto contrario, spingendo cioè verso l’interno il cerume e contribuendo fortemente alla formazione di tappi. Infatti non sono rari episodi di danneggiamento del timpano con i cotton fioc, usati magari con troppa forza o accidentalmente sospinti troppo in profondità.

In commercio esistono spray auricolari costituiti da acqua marina sterilizzata e controllata microbiologicamente che, spruzzati all’interno dell’orecchio, favoriscono lo scioglimento del cerume nelle pareti dell’orecchio e nel timpano senza arrecare danni di sorta. Viene consigliata una somministrazione di due o tre volte alla settimana; dopo l’irrorazione, è opportuno massaggiare la base dell’orecchio per almeno dieci secondi. Il prodotto eccedente rimasto nell’orecchio potrà essere eliminato semplicemente inclinando la testa e assorbendolo con un panno.

Un’altra categoria di prodotti utilizzati sono le gocce auricolari, costituite da oli a base di ginepro, geraneo, camomilla oppure olio di mandorle o di glicerina. Sono prodotti da utilizzare per un breve periodo di tempo e ora un po’ in disuso per quanto riguarda la sola pulizia dell’orecchio: ciò nonostante possono risultare utili quando il tappo ceruminoso si presenti consistente. Il loro uso è consigliato durante quei periodi dell’anno in cui l’orecchio è sottoposto a stress particolari (stagione estiva dove sono frequenti i bagni in piscina o al mare), o per lenire fastidiosi pruriti.

Il metodo più antico è ancor oggi ampiamente utilizzato è costituito da un cono della lunghezza di 20 cm di tela cerata e con l’estremità più stretta di dimensioni compatibili con quella dell’ingresso del condotto uditivo. Solitamente si trovano in confezioni da due, provviste di un dischetto di carta e un anello metallico ignifugo, entrambi da inserire circa a metà del cono; il kit comprende anche alcune gemme d’olio vegetale, da inserire nell’orecchio prima di ripetere, se necessaria, l’operazione. Si utilizza appoggiando la testa su un piano con l’orecchio opposto a quello da trattare; si inserisce poi la parte del cono più stretta nell’orecchio; si accende l’estremità con un fiammifero o accendino e, dopo averlo acceso, si attendere tre o quattro minuti. Al termine dell’operazione, s’intinge la parte in fiamme in un bicchiere pieno d’acqua. Osservando il cono, si noterà un accumulo di cerume che è stato aspirato dal condotto grazie all’effetto camino prodotto dalla fiamma. Seguendo scrupolosamente le indicazioni sulla confezione, questo metodo non ha controindicazioni. L’uso del cono è consigliabile dopo sbalzi di pressione dovuti a soggiorni in montagna, viaggi in aereo, bagni o immersioni subacquee che possono creare la fastidiosa sensazione di "orecchie chiuse".

Per i bambini si consiglia che la pulizia si limiti al padiglione esterno utilizzando una garzina sterile o un fazzolettino di cotone inumidito d’acqua. Oppure si possono utilizzare spray appositamente formulati per uso pediatrico. Per tutte le altre metodiche come gocce auricolari o oli è opportuno consultare il medico.   


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