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dolore e patologia del piede

Pubblicato il 18 Dicembre 2016


patologia-del-piede

Spesso ci si rende conto di avere un piede solo quando inizia a fare male. Il piede è un organo di movimento molto complesso e fondamentale per la deambulazione e il benessere dell’individuo. È costituito da 28 ossa e numerose superfici articolari. La sua struttura complessa lo rende capace di diventare molto mobile per adattarsi alle irregolarità del terreno e assorbire le forze d’urto, rendendo cosi la deambulazione armonica e proteggendo le articolazioni sovrastanti. Diventa poi in poco tempo una struttura rigida che lo rende capace di trasmettere le forze muscolari al terreno per creare movimento.

Questa è la ragione per cui quando il piede è dolente, ne risentono tutte le articolazioni sovrastanti. Per tale ragione è importante capire il motivo del dolore e trattarlo tempestivamente prima che crei patologie ad altre articolazioni.

Il dolore nel piede ha fondamentalmente tre cause:

  • meccanica;
  • infiammatoria;
  • neurologica.

Ognuna di queste ha caratteristiche distinte. Le cause possono presentarsi singolarmente o sovrapporsi nel tempo. É importante capire le cause del dolore per poter instaurare un trattamento idoneo che faccia regredire non solo il dolore, ma anche la sua causa.

il dolore meccanico nel piede

Il dolore meccanico è forse la causa più frequente di dolore nel piede. È caratterizzato da un dolore che insorge quando il piede è sotto carico, cioè quando una persona è in piedi, e regredisce lentamente quando la persona si mette a riposo.

La causa del dolore è uno squilibrio tra le forze applicate ai tessuti del piede (osso, pelle) e la resistenza stessa del tessuto. Lo squilibrio, nel tempo, innesca una reazione del tessuto che s’ispessisce per proteggersi.

Un esempio tipico è la metatarsalgia, un dolore in sede plantare dell’avampiede, che causa un’ipercheratosi della cute, volgarmente detto callo .

Questo dolore è influenzato dal tipo di calzatura indossata e si presenta sempre nella stessa maniera. Un caso frequente è il dolore che si presenta sotto il 2° metatarso nell’alluce valgo.

alluce valgo

L’alluce valgo perde la sua capacità di trasmettere forze alla superficie di appoggio e quindi il lavoro che dovrebbe fare l’alluce, è trasferito al 2° metatarso. Questo di conseguenza causa la formazione di una callosità spesso a stampo sotto la testa del 2° metatarso.

Nel trattare il dolore meccanico non basta agire sul sintomo con antiinfiammatori o con fisioterapia, bisogna capire la causa meccanica che provoca il dolore e modificare o correggere la meccanica.

Nel caso citato non basta trattare il dolore sotto la testa del 2° metatarso, ma bisogna trattare l’alluce. Proprio per questo motivo un’ortesi plantare in grado di modificare la meccanica dell’appoggio plantare del piede, se eseguita correttamente, può far regredire il dolore meccanico.

il dolore infiammatorio del piede

Il dolore infiammatorio inizia a presentarsi in stazione eretta con il carico, ma finisce per essere presente anche a riposo. Non lascia pace. E’ continuo e spesso molto intenso. Spesso è associato a bruciore e talvolta formicolio. La zona interessata del piede è spesso calda, tumida e arrossata.

Si può presentare per cause banali come:

  • l’infiammazione del nodo dell’alluce valgo;
  • una scarpa troppo stretta;
  • per microtraumi ripetuti nel tempo o degenerazione dei tessuti di sostegno (fascia plantare, tendini, legamenti);

o per cause ben più gravi e spesso sottovalutate come:

  • una frattura da stress di un metatarso;
  • per un crollo osseo nei soggetti affetti da diabete.

Talvolta insorge per non aver curato adeguatamente un dolore meccanico o in pazienti affetti da malattie sistemiche come:

  • il diabete;
  • l’artrite reumatoide.

Il dolore infiammatorio può colpire tutti i tessuti del piede, compreso l’osso. In questo caso, l’infiammazione crea una pressione all’interno dell’osso che provoca un dolore particolarmente intenso quando si appoggia il piede a terra.

Il dolore infiammatorio non va sottovalutato. Se non risponde alle cure mediche prescritte di prima battuta, le indagini vanno approfondite per evitare possibili conseguenze permanenti nel tempo.

il dolore neurologico del piede

Il dolore neurologico è invece la forma più insidiosa da diagnosticare  come causa di dolore nel piede. L’insorgenza è imprevedibile e la durata nel tempo può variare moltissimo.

Di solito insorge all’inizio sotto carico, ma non necessariamente durante la deambulazione. Può insorgere quando una persona è ferma in piedi, quando è alla guida dell’autovettura o semplicemente quando è seduta a tavola.

Di solito non presenta alcuna alterazione nel piede: questo si presenta assolutamente normale, né tumido, né arrossato. Succede che chi indossa una scarpa dopo cinque minuti sia costretto a rimuoverla, oppure che riesca a indossare la stessa scarpa tutta la giornata senza problemi. Il tacco alto potrebbe innescare il dolore, ma anche essere l’unica scarpa che una donna possa indossare.

I nervi interessati a livello del piede sono per la maggioranza nervi sensitivi. Nascono dalla coda del nervo sciatico e hanno il ruolo di trasmettere le informazioni sull’ambiente che circonda il piede. Quando irritati, trasmettono informazioni errate:

  • Talvolta si avverte il piede gonfio, invece al tatto è del tutto normale;
  • Altre volte si ha la sensazione che il calzino sia messo male, ma in realtà non lo è;
  • Talvolta si possono avvertire scosse che si irradiano alle dita del piede o alla caviglia.

Le dita possono diventare insensibili o bruciare come se fossero infuocate. II dolore poi è spesso profondo e intenso al punto che uno è costretto a fermarsi e rimuovere la calzatura per avere pace. Ecco che il dolore regredisce e scompare in poco tempo.

In genere la sintomatologia dolorosa si avverte più spesso durante i mesi invernali che non quelli estivi perché le scarpe invernali sono più strette. Il fatto che il piede appaia del tutto normale fa sì che questo dolore venga spesso sottovalutato sia dal paziente sia dal medico di famiglia.

All’inizio può presentarsi in una zona localizzata, ma nel tempo diventa difficile capire da dove ha origine.

In questo caso le ortesi plantari eseguite su misura hanno scarso effetto sulla sintomatologia e spesso possono peggiorarla poiché i plantari occupano più spazio all’interno delle calzature e quindi esercitano una compressione maggiore sul piede.

Due esempi di dolore neurologico del piede sono il Neuroma di Morton e il Tunnel Tarsale.

il neuroma di morton

Non è un tumore benigno del nervo come fa pensare il suo nome ma una proliferazione da irritazione della guaina che ricopre il Nervo Comune digitale che finisce per comprimere e alterare le fibre nervose al suo interno.

La sede più frequente è quella tra il 3° e 4° metatarso coinvolgendo cosi il 3° e 4° dito, ma può presentarsi in tutti i spazi inter-metatarsali. Le cause d’insorgenza del Neuroma sono meccaniche:

  • scarpe da lavoro o sportive;
  • tacco alto;
  • l’iper-flessione delle dita per attività lavorativa;
  • eventi traumatici;

in un piede anatomicamente predisposto. Per tale motivo il 25% delle persone affette da Neuroma di Morton lo sviluppa nel tempo nel piede controlaterale.

il tunnel tarsale

Il Tunnel Tarsale invece è una compressione del nervo tibiale posteriore o dei suoi rami terminali lungo il suo tragitto sotto il malleolo tibiale e dietro il muscolo adduttore dell’alluce.

Anche in questo caso le cause sono riconducibili a una predisposizione anatomica associata a microtraumi del piede o a un’iperattività del muscolo adduttore dell’alluce che comporta alla formazione di un tessuto fìbrotico che comprime il nervo.

Entrambe queste patologie neurologiche possono non essere riscontrate con tutti gli esami strumentali compresi l’elettromiografia. La diagnosi è fatta in base proprio alla sintomatologia, dal tipo di dolore e dall’anamnesi raccolta da ciascuna persona.

Talvolta il dolore neurologico può nascere anche da:

  • compressioni del nervo all’origine (patologie dei dischi vertebrali lombari);
  • patologie intrinseche del nervo periferico (Neuropatie periferiche);
  • malattie sistemiche e in particolare nel Diabete.

La neuropatia periferica Diabetica è una delle complicanze più frequenti del paziente diabetico. Basti pensare che la causa più frequente di ricovero ospedaliero del paziente diabetico è quella per le complicanze in atto ai piedi.

Per tale motivo il dolore di tipo neurologico e le alterazioni neurologiche presenti nel piede non vanno mai prese con leggerezza. L’accurata descrizione del dolore in atto a livello del piede, come e quando insorge, quanto dura e dove s’irradia è veramente importante per capire le cause del dolore in atto.

Ciascuna delle cause, meccanica, infiammatoria e neurologica va curata in modo diverso con farmaci e terapie di sostegno diverse. Se poi non regredisce in poche settimane, non va mai sottovalutata poiché potrebbe portare a delle conseguenze permanenti o nascondere la presenza di malattie sistemiche. Il dolore è un sintomo che va trattato, ma per risolvere l’insorgenza del dolore bisogna capire le sue cause e agire di conseguenza.

fonte: farmarca


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