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allergie e intolleranze alimentari

Pubblicato il 11 Gennaio 2019


Allergie e intolleranze agli alimenti

Non sempre si hanno le idee chiare sulla differenza tra allergia e intolleranza alimentare. Apparentemente sembrano due sfaccettature della stessa patologia e invece sono due disturbi diversi tra loro. Il sito del Ministero della Salute riporta queste due precise definizioni: Allergia: È una reazione del sistema immunitario nei confronti di un alimento o di un suo componente; Intolleranza Alimentare: È una reazione negativa che dipende da una difficoltà dell’organismo a digerire o metabolizzare un alimento o un suo componente.

Nel primo caso l’organismo, in qualche modo, riconosce come estraneo un alimento o un suo componente e quindi reagisce con tutti i suoi mezzi per cercare di eliminare la fonte di stress per riportare l’equilibrio. L’organismo delle persone che soffrono di allergie alimentari (e non solo) è come se fosse un po’ più all’erta nei confronti di sostanze che vengono ingerite rispetto agli organismi di persone che non soffrono di allergia.

Nel caso dell’Intolleranza Alimentare invece, l’organismo non possiede tutti i mezzi a disposizione per poter digerire ed assimilare in modo efficace l’alimento ingerito o un suo componente. Molto spesso, in questi casi, mancano (o sono carenti) enzimi adatti alla digestione propria dell’alimento.

manifestazione

Generalmente nel caso delle allergie alimentari i sintomi si manifestano dopo poco tempo dall’ingestione dell’alimento. Se si tratta di intolleranza alimentare invece i sintomi si possono presentare anche parecchio tempo dopo l’ingestione. Questo è uno dei motivi per i quali le intolleranze alimentare non vengono sempre identificate velocemente. Infatti è il soggetto stesso che non sempre riesce ad identificare una diretta causa-effetto legata a situazione di malessere e alimentazione.

sintomi

La sintomatologia può manifestarsi in modi molto diversi. Può coinvolgere l’apparato respiratorio, il tratto gastrointestinale, la pelle e le mucose oltre che l’apparato genito-urinario e il sistema nervoso. In caso di allergia i sintomi possono essere anche molto gravi e portare a shock anafilattico nel qual caso l’intervento tempestivo del medico è di fondamentale importanza.

Fortunatamente nella maggior parte dei casi i sintomi legati ad allergia possono essere molto fastidiosi e debilitanti, ma non tragici. Si possono presentare:

  • prurito alla bocca;
  • rinite;
  • congestione nasale;
  • gonfiore alle labbra o al naso;
  • gonfiore  in altre parti del corpo;

e manifestazioni cutanee come:

  • orticaria;
  • prurito;
  • eczema;

e manifestazioni nervose come:

  • mal di testa;
  • svenimenti;
  • vertigini;
  • capogiri;
  • mal di stomaco;
  • pancia gonfia;
  • diarrea;
  • nausea;
  • vomito.

Anche qualora si trattasse di Intolleranza Alimentare i sintomi potrebbero ricondursi a quelli appena trattati, a parte lo shock anafilattico che sicuramente non si presenta in caso di intolleranza.

Molto spesso però i sintomi legati a questo problema possono essere anche di altra natura. Si possono presentare come malesseri generali non facilmente spiegabili dall’individuo come, ad esempio, disturbi cronici che non trovano nessuna cura efficace.

Ci sono degli alimenti che più di altri possono causare Allergia o Intolleranza alimentari? Tutti gli alimenti possono in qualche modo essere coinvolti in manifestazioni di questo tipo, ma ci sono dei cibi che, con più frequenza, causano Allergia Alimentare. Si tratta di:

  • latte vaccino;
  • uova;
  • arachidi;
  • crostacei;
  • frutta secca;
  • soia.

Mentre per quanto riguarda le Intolleranze Alimentari gli alimenti principalmente coinvolti sono il:

  • lattosio;
  • il glutine.

metodi di diagnosi

Per le Allergie c’è il prick test cutaneo. Consiste nel posizionare sulla pelle dell’avambraccio o della schiena una piccola quantità di alimento. Si gratta un po’ la pelle con un aghetto in modo che un po’ di sostanza penetri nell’organismo e si attende un’eventuale reazione. Altrimenti ci sono i test legati all’esame del sangue dove si misura la risposta immunitaria all’alimento quantificando gli anticorpi specifici presenti nel campione.

Per le Intolleranze Alimentari esistono vari test da poter fare anche nelle Farmacie attrezzate. Si tratta del VEGA test oppure del DRIA test. Sono entrambi test non invasivi che analizzano la risposta dell’organismo dell’individuo a vari stimoli alimentari.

prevenzione

Gli accorgimenti da poter seguire per ridurre la possibilità d’insorgenza di questi disturbi, sono indicati dal Ministero della Salute in tre principali:

  1. Allattare al seno perché sostituire o sospendere precocemente il latte materno può creare le premesse per una sensibilizzazione nei confronti di antigeni alimentari;
  2. Adottare sane abitudini alimentari, escludendo gli allergeni responsabili, contrasta allergie e/o intolleranze alimentari e determina la scomparsa delle reazioni avverse;
  3. Prima di consumare un alimento leggere attentamente le informazioni relative agli ingredienti riportate sulle etichette dei prodotti. Conoscere la presenza di potenziali allergeni ti aiuta ad eliminare l’alimento o il suo componente dalla dieta.

Naturalmente qualora insorgesse il dubbio di soffrire di questi disturbi è meglio rivolgersi al medico.

terapie

Il medico saprà sicuramente suggerire dei farmaci adeguati, ma esistono anche dei rimedi naturali che possono intervenire aiutando a rafforzare e migliorare la risposta da parte dell’organismo. Ovvio che, soprattutto in caso di allergia, è sempre opportuno evitare di assumere l’alimento interessato, ma oltre a evitare i cibi incriminati si può lavorare rafforzando il sistema immunitario e diminuendo lo stato di infiammazione diffusa che molto spesso si riscontra nelle persone soggette ad allergie o intolleranze alimentari.

Si possono in questo caso utilizzare:

  • il Ribes Nigrum MG;
  • il Manganese-Rame Oligoelemento
  • e, periodicamente, si possono fare delle cure con fermenti lattici. 

fonte: farmarca


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