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l'età fertile

Pubblicato il 19 Gennaio 2020


gravidanza

II ciclo mestruale è un processo fisiologico che a partire dalla prima mestruazione accompagna la donna per tutta la vita fino alla menopausa.  Per una donna l'inizio dell'età fertile coincide con la prima mestruazione. Il ciclo mestruale è un processo fisiologico che a partire dalla prima mestruazione accompagna la donna per tutta la vita fino alla menopausa (fine delle mestruazioni), in genere intorno ai 50 anni. Durante tutto questo periodo il corpo femminile si prepara ogni mese ad accogliere una potenziale gravidanza. La mestruazione è proprio il segnale che questa non è avvenuta. Durante la prima parte del ciclo, la parete dell'utero si ispessisce, pronta ad accogliere l'ovulo fecondato. Quando ciò non accade questo rivestimento si sfalda gradualmente e viene poi espulso attraverso perdite di sangue. 

Questo processo può durare dalle 3 alle 5 settimane, e ha una media di 28 giorni. A metà tra un ciclo mestruale e l'altro si ha la fase fertile, cioè quella in cui potrebbe iniziare la gravidanza. 

Una delle due ovaie rilascia un ovulo maturo che viene aspirato dalla tuba di Falloppio ove avverrà l'incontro con gli spermatozoi e l'ovulo verrà fecondato. Qui l'ovulo fecondato troverà l'ambiente idoneo per il suo sviluppo all'interno dell'utero.

 Fertilità e infertilità

  • Fertilità è la capacità di riprodursi nell'ambito della coppia;
  • Infertilità è invece l'incapacità di arrivare al concepimento dopo almeno un anno di rapporti frequenti e non protetti.

 i fattori che influenzano la fertilità

  • La frequenza coitale: una frequenza maggiore di rapporti sessuali dà maggiori probabilità di concepimento;
  • l'età della donna: dal trentacinquesimo anno d'età si ha un'irreversibile riduzione dell'efficacia dei processi riproduttivi;
  • Il fumo di sigaretta: donne fumatrici presentano una probabilità 3-4 volte maggiore di attendere per più di un anno il concepimento;
  • Abitudini di vita: variazioni di peso e obesità sono responsabili di alterazioni ormonali che possono compromettere la funzione ovarica.

La fertilità quindi è legata, oltre che all'età, anche al proprio stile di vita. Nei paesi evoluti la fertilità è minore rispetto ai paesi in via di sviluppo.

Tra le cause possibili si individuano:

  • lo stress;
  • l'inquinamento;
  • l'alimentazione.

Altri importanti fattori sono i cambiamenti genetici e le abitudini sociali, come l'aumento dell'età in cui si decide di mettere al mondo un bimbo. Esistono diversi tipi di infertilità; ci sono coppie che non riescono ad effettuare un concepimento e altre che non riescono a portare a termine una gravidanza. In verità, esclusi i fattori genetici, la principale causa di infertilità è data da una combinazione di diversi fattori.

L'infertilità riguarda il 7% delle coppie trentenni, il 33% delle coppie di quarantenni e l'85% delle coppie di quarantacinquenni.

Il concepimento: Fecondazione assistita

Dopo l'esecuzione di esami specifici della coppia, la medicina mette a disposizione alcune tecniche altamente avanzate per aiutare la fecondazione e permettere quindi la gravidanza.

Le procedure che favoriscono la fecondazione di una cellula uovo di una donna da parte di spermatozoi maschili, nel caso in cui essa non avvenga in modo naturale, sono comprese nella definizione di "Fecondazione assistita". Esistono diverse tecniche, utilizzate in base al problema specifico della coppia:

Fecondazione assistita in vivo:

  • le modalità utilizzate sono l'inseminazione artificiale (che prevede l'iniezione nelle vie genitali della donna degli spermatozoi del partner in caso di fecondazione omologa, di un donatore se è eterologa) e la GIFT (l'iniezione all'interno delle tube femminili sia degli spermatozoi del partner o di un donatore, che delle cellule uovo della donna stessa o di una donatrice).

Fecondazione assistita in vitro:

  • la fecondazione avviene in provetta. La principale tecnica utilizzata è la F.I.V.E.T. (fecondazione in vitro ed embrio transfer).

L'informazione e la vicinanza di persone esperte ti aiuteranno ad affrontare la prima gravidanza con la giusta consapevolezza.

La gravidanza

La gravidanza è un periodo molto speciale nella vita della donna.

A 20 anni l'attesa di un bambino viene affrontata con meno paure, a 30 anni la scelta è più ragionata mentre a 40 ogni istante diventa speciale.

La tendenza alla medicalizzazione spesso porta a pensare alla gravidanza come a una "malattia". In realtà è un processo fisiologico e circa il 90% delle gravidanze decorre senza particolari problemi o complicanze.

Al fine di tutelare la madre e il nascituro nel corso della gravidanza si effettuano una serie di esami ed accertamenti, volti ad individuare precocemente alterazioni o patologie che potrebbero essere, se non trattate, fonte di problemi; tutto ciò al fine di poter effettuare tempestivi trattamenti e limitare le eventuali conseguenze materno-fetali. Durante i nove mesi di gestazione dovranno essere eseguiti esami ematici e strumentali per la valutazione della salute della mamma e del bambino a scadenze determinate.

La prima visita ostetrica (con il proprio ginecologo o con ginecologi di strutture pubbliche quali ospedali, consultori, ambulatori) deve essere effettuata entro il primo trimestre di gravidanza.

Tutti i risultati delle analisi e degli esami effettuati devono essere mostrati al ginecologo curante per identificare tempestivamente eventuali alterazioni.

Ad ogni visita verrà eseguita la misurazione della pressione arteriosa che è un parametro di grande importanza in gravidanza.

La paziente dovrà misurare il proprio peso corporeo a cadenza settimanale e comunicare le variazioni nel corso delle visite.

Bruschi aumenti di peso, la comparsa rapida di edemi (gonfiori) alle gambe, eventuali sanguinamenti e/o dolori e qualsiasi altro sintomo, dovranno essere subito segnalati al proprio ginecologo.

Stili di vita in gravidanza

L'alimentazione, anche in gravidanza, deve essere quanto più possibile varia per trasmettere al bambino, attraverso il filtro della placenta, tutte le componenti e i principi nutritivi necessari allo sviluppo. Un buono stato nutrizionale della madre, prima del concepimento e una corretta alimentazione, sia prima che durante tutto il periodo gestazionale, è essenziale. Fabbisogno calorico.

In gravidanza si ha un aumento delle richieste energetiche:

  •  In una gravidanza normopeso, è di circa 300 kcal al giorno;
  •  In donne sottopeso è di circa 350kcal;
  •  In donne sovrappeso di circa 10Okcal al giorno.

Fumo, alcool, caffeina

È consigliata l'astensione da qualsiasi bevanda alcolica e dal fumo per gli effetti dannosi che si possono avere sul nascituro, mentre è raccomandabile non superare i 300 mg di caffeina al giorno.

Attività fisica

Durante la gravidanza è possibile fare qualsiasi tipo di attività fisica (bici, passeggiate in montagna, tapis roulant), ad eccezione degli sport estremi.

Farmaci sì, farmaci no

Sarebbe meglio non ricorrere a farmaci, specialmente nelle fasi iniziali della gravidanza, ma se è necessario assumerli per una patologia materna rilevante deve essere sempre un medico a prescriverli. La stessa attenzione va riservata ai fitoterapici.

fonte: teva