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disturbi stagionali dell'occhio

Pubblicato il 7 Gennaio 2020


L'occhio è messo a dura prova dagli agenti esterni

Gli occhi sono lo specchio dell'anima. Questo antico detto trova fondamento nella capacità degli occhi di riflettere sentimenti e stati d'animo. Essi, oltre ad essere un importante mezzo per comunicare, sono gli organi esterni della vista. I nostri occhi, così complessi ed efficienti, sono altrettanto delicati e messi a dura prova da molteplici fattori esterni. Il vento può asciugare il liquido lacrimale provocando secchezza e, se carico di polvere, può causare bruciore e irritazione.

La luce troppo violenta, il sole, il fumo e la prolungata esposizione allo schermo del computer possono far sentire gli occhi stanchi e irritati. Altri disturbi sono dovuti a fattori patologici quali allergie e raffreddori ma anche dormire poco, nuotare o guidare a lungo di notte.

Lo stato di sofferenza degli occhi si manifesta con una diversificata tipologia di disturbi:

tipologia di disturbi:

  • infiammazioni;
  • arrossamenti;
  • bruciori;
  • irritazioni;
  • fastidio alla luce;
  • affaticamento;
  • secchezza oculare;
  • sensazione di corpo estraneo nell'occhio;
  • manifestazioni allergiche (prurito, gonfiore, lacrimazione eccessiva, irritazione).

Causa di questi disturbi è spesso un'anomala dilatazione dei capillari, che provoca un maggiore afflusso di sangue con conseguente arrossamento, irritazione, bruciore agli occhi.

In caso di infiammazioni oculari, caratterizzate da bruciore, eccessiva lacrimazione, arrossamento e fastidio alla luce è utile l'applicazione di un decongestionante con un vasocostrittore che riduce l'anormale dilatazione dei capillari.

In caso di allergie oculari, che si manifestano con prurito, gonfiore, lacrimazione eccessiva ed irritazione, è utile l'applicazione di un collirio ad azione sia decongestionante sia antistaminica.

Tra le manifestazioni allergiche più comuni è la congiuntivite provocata da agenti che eccitano il sistema immunitario provocando il rilascio di istamina e di altre sostanze chiamate allergeni. Nei soggetti con presenza della sintomatologia le lenti a contatto sono fonte di peggioramento dell'irritazione. In caso di secchezza, affaticamento ed arrossamento può essere utile l'applicazione di un collirio a base di sostanze naturali con proprietà calmanti e rinfrescanti.

Il collirio va instillato nella parte inferiore del sacco congiuntivale, tirando leggermente verso il basso la pelle sotto l'occhio. Il collirio va instillato nell'angolo esterno per rallentare l'eliminazione attraverso il canale oculare. Dopo aver instillato una – due gocce, chiudere l'occhio per qualche secondo ed esercitare una lieve pressione all'angolo interno per chiudere il canale lacrimale, rallentando così il passaggio del collirio verso il naso.

Dopo ogni applicazione, chiudere accuratamente il contenitore, conservandolo secondo le modalità riportate sulla confezione.

Al termine del ciclo di cura e, in ogni caso, dopo 30 giorni dall'apertura del contenitore pluridose, il collirio deve essere buttato in quanto non più sterile.

Oggi, in commercio, sono disponibili anche colliri monodose: igienici, senza conservanti e pratici da portare con sé. Il consulto del farmacista di fiducia può essere importante sia per la scelta del prodotto più appropriato, sia per il consiglio di una visita specialistica nel caso di patologie più gravi.

fonte: farmarca


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