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dolore alle ginocchia

Pubblicato il 13 Aprile 2020


Il dolore al ginocchio

Il ginocchio, dal punto di vista strutturale, è un'articolazione non sufficientemente attrezzata per far fronte a molte delle sollecitazioni a cui la sottoponiamo, anche con attività non "presenti" in natura: giocare a calcio, sciare a velocità elevate, sollevare pesi considerevoli e così via. Tenendo conto che ogni carico cui è sottoposto il corpo viene moltiplicato per sei a livello delle ginocchia (questo significa che se si porta un peso di 5 chilogrammi, le ginocchia ne risentono per 30), delle 187 articolazioni di cui è dotato il corpo umano nessuna probabilmente riesce a "fare male" più del ginocchio quando viene interessata da affezioni, traumi e lesioni che provocano dolore.

L'articolazione del ginocchio, con i suoi capi ossei, legamenti, capsula articolare, tendini, muscoli e borse può essere sede di numerosissime condizioni patologiche: dalle malformazioni congenite alle lesioni traumatiche (lussazioni, fratture ecc.), dalle malattie degenerative a quelle infiammatorie.

cause del dolore al ginocchio

Il ginocchio, più frequentemente di altre articolazioni, può essere sede elettiva di infezioni acute dovute alla localizzazione nella cavità articolare di agenti infettivi che vi pervengono o direttamente dall'ambiente esterno (per esempio a seguito di ferite) oppure da focolai settici vicini oppure portati dal sangue da focolai lontani. In questi casi il quadro che solitamente si presenta è quello delle artriti acute, con tutti i classici segni del processo infiammatorio acuto con l'aggiunta della presenza di un liquido sinoviale purulento e febbre elevata.

Il decorso di queste artriti, un tempo altamente distruttive e invalidanti, è stato enormemente cambiato dalle terapie antibiotiche che, di solito, se ben condotte, sono in grado di estirpare il germe patogeno favorendo una rapida guarigione.

L'articolazione del ginocchio è anche assai frequentemente coinvolta in numerose malattie reumatiche di natura infiammatoria e degenerativa.

Nel reumatismo articolare acuto, il ginocchio è quasi costantemente interessato con un quadro di artrite acuta rapidamente migrante: l'imponenza del quadro artritico tipicamente non è seguita da danni articolari permanenti, tanto che una volta, per evidenziare il carattere evanescente dell'interessamento articolare alla quale era contrapposto il danno cardiaco, si diceva che "il reumatismo articolare acuto faceva male alle articolazioni ma mordeva il cuore".

Negli attacchi acuti di gotta, il ginocchio viene spesso coinvolto con una marcata tumefazione a rapida insorgenza e con dolore di notevole intensità.

Nell'artrite reumatoide l'interessamento del ginocchio è frequente, tipicamente bilaterale, con manifestazioni che spesso sono prevalenti per gravita e danno funzionale.

Nella spondilite anchilosante, malattia infiammatoria che colpisce elettivamente le strutture legamentose e articolari della colonna vertebrale, l'interessamento infiammatorio del ginocchio, spesso monolaterale, è solitamente meno frequente.

Anche gli annessi articolari del ginocchio possono essere sede di processi infiammatori, come avviene abbastanza frequentemente a livello della borsa sovrarotulea. Questa formazione anatomica è particolarmente esposta a irritazioni croniche o a microtraumatismi, come avviene nei prolungati inginocchiamenti (borsite prerotulea delle domestiche e delle religiose).

Sul versante dei processi degenerativi, l'artrosi del ginocchio è evenienza riscontrabile per lo più in soggetti che hanno superato i cinquanta anni di età, con una forte prevalenza del sesso femminile, spesso in sovrappeso. Un particolare significato assumono le artrosi del ginocchio che compaiono a seguito di deviazione del normale allineamento fra femore e tibia (ginocchio valgo e ginocchio varo) i cui capi costituiscono appunto le componenti principali dell'articolazione del ginocchio.

Nell'artrosi del ginocchio il dolore, tipicamente da carico, compare durante la deambulazione o la stazione eretta e si attenua con il riposo. Se la malattia progredisce, come può accadere anche per il procrastinare di adeguati trattamenti, il dolore compare sempre più precocemente, per carichi minimi, fino a limitare in modo consistente l'attività della persona che ne è colpita.

cure del dolore alle ginocchia

La preoccupazione maggiore delle persone che soffrono di dolore alle ginocchia (come per il dolore in qualsiasi altra sede) è quello di sedarlo e possibilmente di abolirlo. Tuttavia, dato che sia i processi infiammatori sia quelli degenerativi possono portare a una consistente diminuzione o addirittura all'abolizione dell'attività articolare del ginocchio, oltre al controllo del dolore, è necessario che i provvedimenti terapeutici siano volti anche a cercare di conservare o ripristinare la funzionalità articolare.

Per le forme artritiche infettive, come si è già detto, gli antibiotici possono essere risolutivi. Per quanto riguarda le affezioni di natura infiammatoria, risultano di grande utilità i farmaci antinfiammatori, steroidei e non, somministrati eventualmente anche localmente (steroidi ritardo), associati o meno ad analgesici.

Vi sono poi delle misure generali che possono contribuire notevolmente sia a ridurre il dolore sia a preservare la funzione articolare:

  • preservare il tono e la forza dei muscoli, che "tengono insieme" l'articolazione del ginocchio, mediante esercizi isometrici, preferibilmente sotto la supervisione di un medico esperto.
  • nella vita di tutti i giorni e nelle pratiche sportive è bene evitare di caricare eccessivamente le ginocchia, optando eventualmente per attività alternative, per esempio il nuoto, rispetto al tennis;
  • non sottovalutare l'importanza, anche nelle semplici passeggiate, di indossare scarpe adatte e in buono stato, preferendo terreni morbidi, preferibilmente erbosi, rispetto all'asfalto e questo rispetto al cemento.
  • al termine di attività fisiche che comportino dolore articolare alle ginocchia, si può utilmente applicare del ghiaccio sulla superficie dolente e restare per un po' a riposo con le gambe sollevate.

Infine, è opportuno ricordare che ogni attività fisica deve essere preceduta da almeno dieci minuti di riscaldamento, ottenuto prevalentemente con leggeri stiramenti del corpo e degli arti. Per esempio, ci si può stendere sulla schiena, tirare le ginocchia sul torace e quindi estendere verso l'alto una gamba per 10 secondi, per ripetere poi l'operazione con l'altra gamba e cosi via per qualche minuto.

fonte: unifarm


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